Eppure non torni. Ho sempre scritto di te ma ora mi sto costringendo a farlo. Stavolta non per te ma per quella che sarò io un giorno. Piano piano stai diventando il passato, sebbene ci siano ancora dei frammenti di te in me. Ci sono le stesse ansie, gli stessi timori perché di te assorbivo il peggio, cosi da poterti alleggerire. Ancora mi manchi. Meno però. Meno mi manchi e più realizzo che era davvero finita. “can we build an house with pieces”. So che te la stai cavando, sopravvivi, come me. Sapresti dirmi ciao, se mi incontrassi per strada? Sapresti abbracciarmi con la gioia che avevi tempo fa? Mi facevi sudare per quella gioia ma quando ci riuscivo, ero felice anche io. Ti faccio una promessa qui, dove non la leggerai mai, ma io si: ho sempre scritto di te e ti prometto che ci sarà sempre una frase per te, una parola, una virgola. Mi rifiuto di usare punti. Solo pagine di frasi senza fine, come noi.

Ora non più.

Ho sempre scritto di te. Prima ancora che tu entrassi nella mia vita, ho sempre desiderato te. Puoi amare una persona profondamente, amarla da qui alla luna e ritorno e sapere tuttavia che non siete fatti per restare insieme. Odio come le paure che sopportavamo siano diventate orgoglio. A punto tale da tenerci muti. “le parlo?” “gli dico ciao?” E ora, dal nulla, mi manchi. Tu con lui, io con il mio lui. Non so quanto bene abbiamo fatto. Non so cosa potevamo ancora fare. Ci siamo dati davvero tutto? Mi manca sentire i tuoi pensieri, mi manca venire da te e fare la tua modella. E ti amavo. Quello era Amore. Per me che amore è aspettare, tu hai saltato la mia fermata o forse io ero a quella sbagliata. Forse quella della villa. Forse quella davanti la profumeria. Ero convinta non sarebbe mai finita, davvero. Immaginavo me come Mary Austin. Sempre lì. Te sempre qui. Dio. Quel pianto sul tuo letto, gli abbracci. L'amore senza sesso. Ho sempre scritto di te, come ora, come pezzo mancante, poi conquistato e perso. Probabilmente sarai una storia con finale aperto; voglio credere che ci sarà una fine diversa, una inaspettata. Il tuo ritorno, per l'ennesima volta.

gosh:

“Sir, if you were my husband, I would poison your drink.” “Madam, if you were my wife, I would drink it.” Exchange between Lady Astor and Lord Birkenhead—”

— F.E. Smith, Lord Birkenhead (via coral)

(via gosh)